#comunicazione Per iniziativa di Pietro Greppi e Sandra Tognarini, nasce a Milano Esempi da Imitare

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COS’È?

Si tratta di un modello operativo e di servizio, pensato dall’ethical advisor Pietro Greppi e abbracciato dalla giornalista professionista Sandra Tognarini, che si colloca a metà fra la campagna di comunicazione e l’intervento di utilità sociale, agevolando e semplificando la realizzazione di opere utili ai Comuni italiani e stimolando la disponibilità delle aziende a contribuire in tal senso.
Il momento è favorevole alla sensibilizzazione sui temi che implicano la partecipazione delle aziende a programmi e attività che combinano comunicazione e azioni coerenti e utili al territorio su cui operano. Esempi da Imitare innesta il concetto dell’etica su quello del business, parla di sociale e di non profit pur muovendosi insieme agli interessi delle imprese profit. Unisce due poli spesso erroneamente ritenuti in contrasto e che vanno invece semplicemente messi in comunicazione fra loro.

COME NASCE?

In un contesto sociale dove è già poco chiaro il significato di etica e ancor meno quello di etica applicata al business, pretendere di far aderire aziende, disabituate a certi paradigmi, a manifesti di intenti e a promesse di comportamenti etici è certo possibile, ma di difficile applicazione operativa o di adesione sul piano del cambiamento effettivo che viene richiesto.
L’abitudine porta infatti molti imprenditori a vedere subito, di qualunque cosa, solo il beneficio a breve, anche quando non è a loro perfettamente chiara nelle dinamiche e nelle implicazioni l’azione che stanno per svolgere.
In quest’ottica quindi troviamo da una parte le imprese che devono necessariamente identificare modalità di comunicazione che le rendano visibili e gradite al loro pubblico, dall’altra abbiamo i Comuni italiani, soprattutto i più piccoli, che sono anche i più numerosi, che lamentano la carenza delle risorse necessarie per far fronte a tutte le esigenze delle comunità che sono stati chiamati ad amministrare.
Invitare ad agire secondo principi etici deve seguire percorsi diversi da quelli attualmente diffusi. Non è produttivo, infatti, far aderire aziende a dei “comandamenti”. È troppo arduo, falsificabile e incontrollabile. C’è anche il rischio che certe regole a cui si chiede di aderire vengano vissute come supplementari a quelle dello Stato.
Aiutare e agevolare la trasformazione in “impresa etica” per stimolare un contagio diventa quindi il senso e l’obiettivo di Esempi da Imitare.

COME FUNZIONA?

Verrà realizzata una piattaforma online che comprenderà:

1) Un database costituito dall’elenco dei Comuni italiani, ognuno abbinato ai bisogni da risolvere. Dalla carenza di panchine, al rifacimento dei tetti degli edifici pubblici, al restauro di monumenti. Ma anche dotazioni di libri per biblioteche e servizi sociali per minori, anziani e categorie a rischio. Si tratterà di interventi che in genere non possono essere attuati dal Comune per carenza di fondi. Esempi da Imitare sottoporrà i progetti pervenuti, in forma sommaria, all’attenzione delle aziende che, se interessate, potranno accedere a una descrizione approfondita di ogni progetto incluso nell’elenco, con l’impegno economico previsto per sostenerlo.
2) Un piano di comunicazione, concordato con i Comuni dove, in caso di lavori pubblici, viene illustrata la storia, ove possibile, dell’edificio o del monumento coinvolto dai lavori o sottoposto a restauro.
3) Un fact-checking sulle varie fasi di attuazione dei progetti e il rispetto dei tempi previsti (con testo e foto)

Ecco, quindi, il percorso operativo in breve:

1) L’azienda interessata sceglie fra le opere presentate dai Comuni, indicando una preadesione.
2) Esempi da Imitare sottopone la preadesione ai Comuni che possono anche rifiutare l’offerta in funzione di loro valutazioni insindacabili.
3) Nel caso in cui i Comuni accettino l’adesione, Esempi da Imitare provvede a presentare ufficialmente l’azienda al o ai Comuni che sottoscrivono l’avvio ufficiale dell’intervento.
4) L’azienda dà il via all’esecuzione di quanto previsto facendo autonomamente anche la scelta e la gestione degli eventuali fornitori utili per completarla.
5) Il Comune non ha alcun onere se non quello di autorizzare ufficialmente l’intervento.
6) Esempi da Imitare viene ricompensata solo dall’azienda per il servizio di segnalazione e “ponte” svolto con il Comune interessato.

Fra tutte le particolarità di Esempi da Imitare va sottolineato che il servizio attiva esigenze reali, specifiche e utili. Il sostegno agli interventi può essere dato da una o più aziende in relazione alle loro dimensioni o alla dimensione dell’intervento e rappresenta un investimento che può sostituire o integrare le attività di comunicazione classica.

Informazioni:

Pietro Greppi: info@ad-just.it, +39 335 138 0769

Sandra Tognarini
(p.r. Esempi da Imitare)

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