In Trentino, Castel Valer viene aperto al pubblico

_MG_8148Chi non ha mai sognato di vedere un antico castello? Ma di vederlo proprio così com’è, autentico, non ricostruito o inventato da uno scenografo o da uno scrittore. Entrare, visitarlo, osservare da vicino la sua storia, provare a immaginare alcune scene che lo hanno animato nel corso di secoli: incontri, banchetti, danze, combattimenti, scene di vita quotidiana. Per quanto si desideri di poterlo fare sembra impossibile perché il tempo scorre, i proprietari cambiano, le dimore antiche mutano e, piano piano, l’autenticità si perde in restauri, vendite e cambi d’uso. In Val di Non, però, che oltre a essere terra di meli è anche terra di castelli, è avvenuto un piccolo miracolo: nel comune di Ville d’Ananunia, c’è un castello con nove secoli di vita che è rimasto fedele alla sua eredità storico-artistica e che dal 7 aprile sarà visitabile. Si tratta di Castel Valer. In questa antica dimora – composta di 88 sale e stanze – tutto è stato perfettamente conservato, nulla si è disperso e, secolo dopo secolo, gli ambienti abitati dal 1368 da un’unica famiglia hanno mantenuto viva non solo la loro storia, ma tutto ciò che da sempre contengono: mobili, opere d’arte, oggetti di uso quotidiano, suppellettili, armi, documenti, tappeti, arazzi. Lo stesso vale per le camere, le cucine, i corridoi e tutte le altre aree. Senza tralasciare, naturalmente, la bellezza e l’imponenza della struttura architettonica che, tra gli altri elementi fuori dal comune, vanta anche la torre più alta della provincia di Trento (40 metri).

_DSC5633La famiglia che abita il castello dal 1368 è quella dei conti Spaur che, da una zona apparentemente lontana dalla grande storia europea, ha avuto una posizione di spicco nelle vicende del Tirolo, dell’Impero austro-ungarico, della Baviera e di altre corti della Mitteleuropa. Anche per questo gli Spaur, con passione, caparbietà e coscienza del valore che ha l’eredità di un luogo, inteso non solo come spazio privato, ma come simbolo della storia del territorio, hanno rispettato il maniero conservandolo perfettamente mentre continuavano ad abitarlo. E il dato straordinario di Castel Valer è proprio il fatto che tutto quello che è, internamente ed esternamente, non è frutto di un processo di asettica conservazione museale, ma è legato alla sua storia nei secoli, alla storia degli Spaur e alla loro quotidianità. Per capire meglio quanto sia unico Castel Valer vale la pena di dare uno sguardo alla storia della dimora: le prime notizie che la riguardano datano l’anno 1211 quando fungeva da guardia militare. Le serie successive di cinte murarie risalgono al XIV (Castel di sotto) e al XVI (Castello di sopra) secolo. E solo queste due indicazioni possono essere sufficienti a far capire quanto sarà emozionante varcare la soglia del maniero trentino. Sarà come fare davvero un viaggio nel tempo e attraversare le aree accessibili permetterà quasi di ripercorrere i passi dei nobili Spaur, oltre che dei loro ospiti, e di veder scorrere davanti agli occhi una parte della storia dell’Europa. Il pubblico potrà visitare, infatti, la cappella di San Valerio, la sala dei cavalli, il ponte, il cortile, i giardini, la cantina, il salone degli stemmi, la cucina gotica e gli studi adiacenti, la loggia e loggiato e le camere madruzziane. È inoltre possibile fare richiesta di affittare parte del castello per eventi privati.

_20D8603Come è potuto accadere? Anche questo è un piccolo miracolo. In Val di Non, infatti, pubblico e privato si sono incontrati e questo incontro ha visto interagire il conte Ulrico Spaur e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, con il comune intento di trovare una nuova dimensione di vita e di apertura sul mondo per uno dei castelli meglio conservati, nella fedeltà alla sua storia dei suoi nove secoli, di tutto l’arco alpino, e, forse, dell’Europa continentale. E grazie all’accordo tra proprietà e Azienda per il Turismo, per la prima volta in assoluto in Trentino, un sito culturale privato sarà valorizzato da un ente preposto alla promozione turistica del territorio, mediante l’organizzazione e la gestione delle sue aperture al pubblico, degli eventi a esse legati, di tutte le attività di biglietteria, degli interventi delle guide e dell’intera parte logistica. Menzione speciale anche alle guide che accompagneranno i visitatori: il gruppo di persone che si alternerà nel corso dei giorni di apertura sarà costituito da laureati in Conservazione dei Beni Culturali e da giovani residenti in Val di Non, formati specificamente dalla Soprintendenza ai Beni Storico-artistici della provincia di Trento. L’apertura di Castel Valer non sarà, quindi, solo una bella esperienza per i suoi visitatori, ma offrirà anche nuove opportunità professionali a giovani e neo-laureati. E non poteva che essere così. Ogni castello che si rispetti deve fare da sfondo a una storia a lieto fine.

ORARI E PREZZI:

Il castello è visitabile ogni mese, tranne che a novembre, da un minimo di 6 a un massimo di 18 giornate (6 visite quotidiane). Ad agosto e luglio le visite saranno giornaliere. Biglietto intero comprensivo di visita guidata: 10 euro. Gratuità e sconti per gruppi, famiglie e scolaresche.

Informazioni: visitcastelvaler.it

Per richieste eventi privati: info@castel-valer.com

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