Stefano Boeri disegna la nuova Tirana

TR030_SBA_main-1120x672Gli italiani tornano a progettare in Albania dopo quasi un secolo. Lo scorso venerdì 14 aprile, il Consiglio Nazionale albanese ha approvato ufficialmente (dopo l’approvazione del 26 dicembre 2016 da parte del Consiglio Comunale di Tirana) il Piano Regolatore “Tirana 2030” progettato da Stefano Boeri Architetti in collaborazione con gli studi UNLAB e IND. Un progetto ambizioso e di ampio respiro che, a cento anni dal Piano Regolatore disegnato da progettisti italiani guidati da Armando Brasini, apre una fase nuova nel futuro della capitale albanese. Il nuovo Piano Regolatore, voluto fortemente dal governo di Edi Rama (ex sindaco di Tirana) e dall’amministrazione dell’attuale primo cittadino Erion Veliaj, comprende l’intera area metropolitana di Tirana e prende in esame anche i collegamenti ferroviari con l’aeroporto e il porto di Durazzo, i trasporti e i servizi pubblici, le aree verdi e i corridoi ecologici, nuove aree di espansione controllata e la valorizzazione del patrimonio architettonico della città.

Il Piano Regolatore di Stefano Boeri prevede di bloccare la crescita della città oltre i suoi confini attuali, grazie alla piantumazione di un “bosco orbitale” di 2 milioni di nuovi alberi. Tirana crescerà in intensità lungo i suoi tracciati storici (Boulevard Dëshmorët e Kombit, il secondo e il quarto anello, gli assi Tirana-Durazzo, le cinque aree di sviluppo) senza occupare nuovo suolo agricolo o naturale, ma anzi moltiplicando le aree verdi, i servizi e gli spazi pubblici. Con la creazione di due anelli ciclabili, verdi e pedonali all’interno dell’area centrale, di una grande oasi naturale attorno al lago di Farka e delle nuove fasce verdi attorno ai corsi d’acqua, le superfici verdi nella città saranno triplicate. La realizzazione di venti nuove scuole pubbliche, insieme alla nuova grande Piazza del Mondo che conclude a nord il Boulevard Dëshmorët e Kombit, permetteranno di creare una rete di nuove piazze urbane dotate di attività culturali e di servizio al cittadino.

Il progetto di Boeri ridisegna anche la mobilità urbana (introducendo la congestion charge nelle aree centrali, incentivando il car sharing, favorendo un sistema di “bus dedicated lines”) ed extraurbana, con la linea veloce di collegamento tra il Boulevard e l’aeroporto e la razionalizzazione dei collegamenti con i centri esterni. Il Piano Regolatore definisce, sia all’interno della città consolidata che nelle aree periurbane e rurali, i nuovi epicentri per lo sviluppo urbano, economico e sociale della nuova Tirana, metropoli policentrica. Un corridoio ecologico, dove incentivare la produzione di energia attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, contribuirà ad alimentare la città e il suo sviluppo.
Rispetto al piano vigente, il Piano Regolatore appena approvato ha ridotto di due terzi le previsioni di sviluppo demografico dell’area metropolitana e ha disegnato una metropoli verde, accessibile a tutti, una metropoli caleidoscopica, che favorirà ovunque la pluralità delle funzioni insediate e il mix delle attività.

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