Le temps des sucres: il Québec più dolce si presenta all’Italia

Apperò2Nel Québec “le temps des sucres” è la stagione in cui si raccoglie la linfa dell’acero per fare lo sciroppo, un vero e proprio risveglio dopo il lungo e rigido inverno: ed è proprio questo periodo che è stato prescelto dalla Delegazione del Québec a Roma per far conoscere a stampa e operatori del settore agro-alimentare una serie di prodotti ancora inesplorati nei quattro incontri a tema, dal titolo “Apperò… il Québec!”, che si sono svolti tra Milano e Roma nei giorni scorsi. Lo chef Mario Julien, in arrivo dal Golf Club Le Mirage (Terrebonne, Québec) di proprietà di Céline Dion, con la collaborazione delle brigate dei ristoranti del Grand Hotel Visconti Palace di Milano e del Baglioni Hotel Regina di Roma, ha preparato alcune delle pietanze che rispecchiano la cultura quebecchese del cibo a tavola, servendosi anche di materie prime come i semi di mostarda, il mirtillo rosso e i derivati dell’acero, primo fra tutti il celebre sirop d’érable, lo sciroppo d’acero.

In Québec siamo già aperti alle realtà enogastronomiche italiane – ha osservato Mario Julien – e troviamo i vostri prodotti ovunque. Io stesso non potrei fare a meno nella mia cucina di molte eccellenze italiane. Nel mio cuore però porto anche i prodotti della mia terra, il Québec, e il mio desiderio più grande è farveli conoscere, poiché parliamo di prodotti che sono frutto della passione e dell’impegno di persone che, come gli Italiani, amano portare in tavola cibo di qualità: semplice e gustoso.

ApperòL’iniziativa ha avuto un’accoglienza più che positiva ed è stata mostrata curiosità e sorpresa di fronte alle molteplici tipologie di prodotti presentati. Tra questi, i vari derivati dell’acero (l’acqua, il burro, la gelatina, l’aceto, lo zucchero…) ma anche le birre artigianali, le tisane preparate dal popolo Inuit, i sidri di mela, il vino di pomodoro ed alcune varietà di funghi e piante completamente sconosciute in Italia, tra cui le têtes de violon, oltre a pietanze tipiche dello street food locale, prima fra tutte la celebre poutine, ma anche il pouding chômeur. Il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione del Québec (MAPAQ) guarda con grande attenzione al mercato italiano e lo considera prioritario per le sue azioni di proiezione, anche in virtù dei nuovi accordi di libero scambio tra Europa e Canada.

La ratifica del CETA – afferma Marianna Simeone, Delegato del Québec a Roma – rende il momento propizio per permettere ai potenziali distributori italiani di conoscere e toccare con mano la qualità dei nostri prodotti. La costante attenzione all’ambiente, le scelte eco-responsabili, la capacità dei produttori quebecchesi di ascoltare la natura e rispettarne i tempi, il rispetto delle tradizioni sono un valore aggiunto che caratterizza i prodotti agroalimentari del Québec.

Informazioni: http://www.international.gouv.qc.ca/it/rome , https://www.facebook.com/QuebecItalia

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