Bormio celebra i 100 anni del Giro d’Italia con la salita-mito del ciclismo: il Passo dello Stelvio

giroDomani 23 maggio la Corsa Rosa festeggerà idealmente il secolo di vita con la tappa Rovetta-Bormio, ripercorrendo le strade teatro di leggendarie imprese sportive. Bormio e il ciclismo o, meglio, l’epopea del ciclismo: un binomio inscindibile che emoziona gli appassionati delle due ruote fin da quando, nell’edizione del 1953 del Giro d’Italia, il Campionissimo Fausto Coppi firmò una delle sue mitiche imprese sportive sulla salita del Passo dello Stelvio, in quell’anno inserita per la prima volta nel percorso della grande corsa a tappe italiana. Impresa che gli consentì di vincere per la quinta e ultima volta la Corsa Rosa, staccando il fortissimo svizzero Ugo Koblet e strappandogli la maglia del primato proprio sui ripidi tornanti del Passo, tagliando poi trionfalmente il traguardo di Bormio.

Non è quindi un caso che quest’anno la tappa clou dell’edizione centenaria del Giro d’Italia si concluda a Bormio, dopo aver toccato i 2.758 metri del Passo dello Stelvio, valico stradale più elevato d’Italia. Dal 1965, in memoria di Fausto Coppi, venne istituito il titolo di “Cima Coppi” per identificare il passo di maggior altitudine raggiunta dai corridori in ogni edizione del Giro d’Italia. E tuttora il valico sopra Bormio lo identifica per antonomasia: è infatti il luogo più alto che mai sia stato toccato dalla Corsa Rosa in cento anni. L’appuntamento è quindi fissato per domani con la salita dal versante bormino lungo la “regina delle strade alpine”: 21 chilometri di ascesa che si sviluppa lungo 40 leggendari tornanti, dall’andamento quasi ritmico, per un dislivello di ben 1.533 metri. Una salita nella lista dei desideri di schiere di agguerriti cicloturisti e bikers di tutto il mondo che, nella bella stagione, si mettono alla prova sulle strade del mito.

La tappa parte da Rovetta in Val Seriana (Bergamo). Dopo Monno i corridori saranno già messi a dura prova con la salita del Passo del Mortirolo (1852 m, con pendenze oltre il 10%), scollinato il quale si giungerà a un primo passaggio a Bormio. Dalla capitale della “Magnifica Terra”, il momento più atteso della tappa, ovvero la salita dei 40 tornanti che conducono, dopo 21 km, ai 2.758 metri del passo dello Stelvio, “Cima Coppi”, punto più alto di tutto il Giro d’Italia. A questo punto inizierà una vertiginosa discesa, con un dislivello di 1.800 metri e 48 tornanti, fino a Prato allo Stelvio, proseguendo poi per Glorenza. Dopo lo sconfinamento in Svizzera, gli atleti scaleranno per la prima volta in assoluto il Passo dell’Umbrail (2.502 m) ripercorrendo in seguito nuovamente la strada dello Stelvio in discesa, per raggiungere il traguardo nel centro di Bormio.

Bormio: sport, cultura e terme

Situata a 1.225 metri di altitudine, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi. Il bianco delle nevi perenni dei ghiacciai, il verde intenso dei boschi e dei prati, l’azzurro del cielo e la trasparenza delle acque sono i colori che ne contraddistinguono il paesaggio. Un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, dell’arte e della cultura. In inverno, Bormio e il suo comprensorio offrono più di 180 chilometri di piste di sci alpino, nordico e snowboard, mentre in estate c’è la possibilità di sciare sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio. Particolarmente affascinanti sono le escursioni di sci alpinismo e con le racchette da neve nei sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio che, durante la stagione estiva, si trasformano in oltre 600 chilometri di tracciati da percorrere con la propria mountain bike, a piedi o a cavallo. Inoltre, per gli appassionati di bici da corsa, è possibile cimentarsi in alcune delle più grandi salite che hanno contribuito a rendere nobile il ciclismo in Italia e nel mondo: il Passo dello Stelvio, il Passo del Gavia e il Mortirolo.

Un campo da golf di nove buche, il palazzo del ghiaccio, la pista di curling, i campi da tennis e numerose altre attività permettono di respirare fino in fondo il piacere della montagna. Una passeggiata nello splendido centro storico del paese, con le chiese, i palazzi e i musei permette inoltre di immergersi nell’atmosfera d’altri tempi di quella che per 700 anni è stata una piccola democrazia comunale al centro delle Alpi. Senza dimenticare, infine, le calde acque termali dei centri di Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi conosciute fin dai tempi degli antichi Romani. Infrastrutture e servizi di grande qualità, una storia millenaria tutta da scoprire, eventi di importanza mondiale e, ovviamente, i sapori inconfondibili dell’enogastronomia valtellinese: questa è Bormio, la Magnifica Terra.

Informazioni: www.bormio.eu

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