Caldo, scatta la raccolta “fai da te”: si inizia con albicocche e ciliegie

Con il caldo, a Lodi scatta l’ora della raccolta fai da te. Sabato 3 giugno, dalle 10 alle 18, Marco Mizzi apre le porte del suo frutteto presso l’azienda agricola “Ceraseto” in via del Sandone. Ciliegie, albicocche e lamponi sono già pronti per essere colti direttamente dai consumatori, mentre nelle prossime settimane arriveranno anche pesche, more, mirtilli e susine. Tra i filari che si estendono su circa un ettaro e mezzo si contano 700 ciliegi di 26 varietà diverse, 100 albicocchi, una trentina di peschi, 20 susini europei e circa 400 piantine tra more, lamponi e mirtilli.

A chi si presenterà – spiega Marco – consegnerò dei cestini vuoti da un chilo, spiegherò come raccogliere e indicherò dove scegliere i frutti già maturi. In alternativa, darò la possibilità di comprare frutta già confezionata e selezionata. Nonostante i miei genitori non siano agricoltori, ho sempre avuto la passione per piante e fiori. Da qualche anno cercavo un campo per poter piantare il mio frutteto e alla fine del 2013 ho trovato una famiglia che metteva in vendita il proprio terreno. A marzo 2014 ho potuto dare il via a questa avventura, che vedrà i miei sforzi premiati il prossimo weekend con l’apertura della mia attività: i primi frutti sono nati già l’anno scorso, ma per una piena produzione ho dovuto aspettare fino a questa primavera.

Ma quello di Marco Mizzi non è l’unico progetto lombardo di “pick your own”. Ci sono anche Matteo Locatelli con i suoi alberi da frutta a Valbrembo, in provincia di Bergamo, Giuliano Fumagalli da Oreno di Vimercate, 52 anni, che vanta un’esperienza più che trentennale in agricoltura con la sua azienda Agrifoppa, Sofia Montorfano, 36 anni, dell’Azienda Agricola Biologica San Damiano di Cantù, in provincia di Como e quest’anno ad aprile ha debuttato anche Edwin Koeman, 40 anni, che ha organizzato a Cornaredo (Milano) il primo campo di tulipani con la raccolta dai da te.

In estate comunque sono frutta e verdura a farla da padrone con i consumi che nel 2017 hanno avuto un balzo record del 9,6% – spiega la Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi ai primi quattro mesi dell’anno –. Mai cosi tanta frutta e verdura è arrivata sulle tavole degli italiani da inizio secolo. Ad aumentare nel dettaglio sono i consumi di frutta secca (+11,9%), quelli di verdura (+11,9%) e quelli di frutta (+7,1%) con una netta inversione di tendenza rispetto al passato dettata dal cambiamento degli stili di vita verso la domanda di cibi più genuini. Un andamento positivo che riguarda anche l’estero con le esportazioni di frutta e verdura Made in Italy fresca che fanno segnare nel primo bimestre del 2017 il valore più alto degli ultimi 25 anni, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

Con gli stili di vita più salutistici si affermano anche nuove modalità di consumo favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli. Una rivoluzione con l’affermarsi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa spinge gli acquisti di frutta e verdura che sono  alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Ma ad essere apprezzato è anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella con il consumo di cibi ricchi in vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore scuro alla pelle, come carote, radicchi e albicocche, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole o ciliegie.

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