Testamento biologico, forse un rinvio della discussione in Senato in programma il 25 luglio

Il fine vita in Italia doveva tornare d’attualità il 25 luglio in Senato, data calendarizzata dai capigruppo per la discussione della legge sul testamento biologico.

Ma l’intenzione di far proseguire l’iter di approvazione della legge potrebbe essere subito tradita – dicono Mina Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, e Matteo Mainardi, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni –. La legge rimane infatti ancora ostaggio della Commissione Igiene e Sanità, dove solo da questa settimana inizierà l’esame degli emendamenti dopo una sospensione di quasi un mese. Se il Senato dovesse decidere di non portare in Aula domani la legge, ciò ne comporterebbe un pericoloso slittamento della trattazione, facendo apparire sempre più chiaro l’obiettivo dei partiti di opposizione tanto quelli di maggioranza, anche contro la buona volontà di tantissimi loro Parlamentari: far saltare la legge sul testamento biologico anche in questa legislatura.

Welby e Mainardi si appellano agli undici capigruppo del Senato:

A un anno dalla morte di Max Fanelli, a otto anni da quella di Eluana Englaro, a undici da quella di Piergiorgio Welby, è giunto il momento di impegnarsi affinché anche l’Italia, ultima in Europa, riconosca il diritto di ogni persona a decidere in autonomia sul proprio corpo, sulla propria vita e sul proprio fine vita.

Nel frattempo, sul sito della campagna Eutanasia Legale è stato attivato un sistema che dà la possibilità ad ogni cittadino di contattare il proprio parlamentare chiedendo spiegazioni su ciò che sta succedendo a Palazzo Montecitorio: http://www.eutanasialegale.it/contatta-il-tuo-parlamentare .

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