Halloween, prodotte 400mila zucche tra Milano, Lodi e la Brianza

Simone FornaroliCresce la coltivazione della zucca fra Milano, Lodi e Monza Brianza, con una produzione stimata nelle tre province che sfiora i 400mila pezzi. Dal 2006 a oggi, infatti, si è passati dai circa 7 ettari coltivati agli attuali 32,54. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti interprovinciale in occasione di Halloween, la festa di tradizione anglosassone che si sta diffondendo sempre di più in Italia. Dieci anni fa – precisa la Coldiretti – in provincia di Lodi la zucca praticamente non esisteva, mentre oggi si contano 16,49 ettari coltivati per una produzione complessiva stimata per il 2017 in quasi 200 mila pezzi. Nelle province di Milano e Monza Brianza, invece, siamo passati da 6,82 ettari coltivati nel 2006 ai 16,05 ettari attuali: in particolare, quest’anno nel Milanese la produzione si attesta sui 180mila pezzi per 15,25 ettari coltivati, mentre in Brianza vengono prodotte poco più di 9mila zucche su quasi un ettaro di terreno.

Ho iniziato a produrre zucche circa due anni fa – racconta Simone Fornaroli, agricoltore di Graffignana (Lodi) – sia per incrementare il reddito aziendale, sia per rispondere alla richieste del mercato. I consumatori ricercano un prodotto di dimensioni non eccessive, con la polpa soda e che si mantenga in casa anche per qualche settimana. Attualmente coltivo la zucca piacentina su circa 4 ettari di terreno, ma non escludo in futuro di aumentare seppur di poco la superficie.

Negli ultimi dieci anni, spiega la Coldiretti,  la Lombardia è passata da meno di 260 ettari coltivati a zucca a più di 700 ettari nel 2017. La prima provincia produttrice è Mantova con quasi 5 milioni di pezzi prodotti nel 2017, seguita da Pavia con oltre un milione e mezzo di pezzi e Cremona con poco più di un milione di zucche.  Al dettaglio – aggiunge la Coldiretti – il prezzo oscilla fra 1 e 2 euro al chilo, mentre ai produttori vengono pagati fra 30 e 60 centesimi al chilo.

C’è sempre più interesse per le zucche ornamentali – racconta Walter Brunini, che a Magnago (Milano) su 4 ettari coltiva zucche di diverse varietà –. Negli ultimi anni, poi, sono aumentate le richieste per le zucche di Halloween, che per intenderci sono quelle grandi dal tipico colore arancione.

Per intagliare un’autentica zucca di Halloween – suggerisce la Coldiretti – occorre innanzitutto sceglierne di un peso compreso tra i cinque e i dieci chili, rotonda e senza imperfezioni. Con uno scalpello poi bisogna tracciare le linee sul volto della zucca e con un coltello da cucina ben affilato e non troppo flessibile occorre intagliare i tratti del “volto”. Per inserire all’interno una candela accesa è sufficiente scavare un buco sul fondo della zucca per ricavare una via d’entrata. Per conservare l’opera – continua la Coldiretti – una volta alla settimana bisogna lasciarla in un luogo fresco e passare sulla parte esterna un po’ di olio vegetale con un panno morbido e lasciarla in un luogo fresco e asciutto.

Tra quelle da mangiare, le più diffuse in Lombardia sono: la Delica (piccola e verde), la Bertina (grigia e più grande), l’Americana (gialla, abbastanza tonda, con coste molto evidenti) e la Violina (allungata, a fiaschetto, ricorda un violino). La zucca è uno dei prodotti più versatili della cucina italiana e può essere utilizzata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci ma anche abbinata a pasta, carne, formaggi e torte. Ma c’è anche chi le usa per fare la birra.

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