Take My Things è il delivery network degli italiani all’estero

TakeMyThings (3)Take My Things, delivery network in perfetto stile sharing economy, è attivo in tutta Europa. Cervelli in fuga in crisi di astinenza da conserva della mamma prendete nota. L’idea geniale alla base della app è quella di mettere in contatto, attraverso la rete, la domanda e l’offerta, chi deve trasportare un pacco e chi è disposto a farlo per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. La startup made in Italy, che nel giro di pochi mesi ha già conquistato migliaia di utenti nello Stivale, vede crescere ogni giorno le iscrizioni (gratuite) e aumenta anche il numero di italiani all’estero che si affida alla app per trovare un concittadino in partenza per una vacanza o un viaggio di lavoro disposto a portare a Londra, Parigi o Berlino quel documento scordato all’ultimo, un particolare prodotto che si trova solo in Italia, il pacco con i manicaretti preparati dalla mamma.

Complici anche i voli low cost e i treni ad alta velocità, ogni giorno miliardi di persone si spostano e capita che abbiano a disposizione lo spazio per trasportare piccoli oggetti. Take My Things diventa così anche una possibilità di guadagno che è piaciuta soprattutto ai giovani: la transazione è lineare e l’accordo avviene in fase di incontro. L’offerta è chiara ed è il trasportatore a decidere se accettarla. Take My Things ha una struttura smart, non ci sono dipendenti, il mercato è libero, si autoregolamenta e la piattaforma in quest’ottica è un’opportunità figlia di un utilizzo intelligente delle nuove tecnologie. Più utile di un post su Facebook, più efficace di un gruppo WhatsApp, più veloce di un giro di chiamate fra gli amici, la app è intuitiva e il risultato un sicuro successo.

Informazioni: www.takemythings.com

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