“Carlo Magno va alla guerra – Le pitture del Castello di Cruet e il Medioevo cavalleresco tra Italia e Francia”, dal 29 marzo al 16 luglio a Torino

Bouddha de l'exposition 100 ans au Musée Savoisien - Chambéry, France - 15.04.2014La mostra “Carlo Magno va alla guerra”, allestita nella Corte Medievale di Palazzo Madama in piazza Castello a Torino dal 29 marzo al 16 luglio 2018, presenta per la prima volta in Italia il rarissimo ciclo di pitture medievali del Castello di Cruet (Val d’Isère, Francia), una testimonianza unica della pittura del Trecento in Savoia. Dopo una prima tappa a Ginevra nel 2017, l’esposizione giunge con importanti novità a Torino grazie alla collaborazione tra il Museo Civico d’Arte Antica di Torino e il Musée Savoisien di Chambery, nell’ambito delle iniziative della rete internazionale di musei appartenenti ai territori originariamente parte del ducato di Savoia. A Torino la mostra, grazie alla curatela di Simonetta Castronovo, conservatore di Palazzo Madama, rivolge particolare attenzione all’arredo e alla vita di corte nei castelli di Piemonte e Valle d’Aosta nel 1300, con opere provenienti da Torino, Moncalieri, Montaldo di Mondovì (Cuneo), San Vittoria d’Alba (Cuneo) e Quart (Aosta). Le pitture murali provengono dal Castello di Cruet, proprietà dei signori de la Rive, vassalli di Amedeo V di Savoia (1285-1323). Lunghe complessivamente oltre 40 metri, sono state staccate dalle pareti della dimora savoiarda nel 1985 per ragioni conservative e, dopo un restauro concluso nel 1988, sono da allora esposte presso il Musée Savoisien di Chambery. Il ciclo rappresenta episodi tratti da una celebre chanson de geste, il Girart de Vienne di Bertrand de Bar-sur-Aube, composta nel 1180 e dedicata alle vicende di un cavaliere della corte di Carlo Magno. Raffigura pertanto scene di caccia nella foresta, battaglie, duelli, l’assedio a un castello, l’investitura feudale, la raffigurazione di un banchetto, accanto a episodi narrativi specifici di questo poema cavalleresco. Presentate in sequenza in Corte Medievale, le pitture ricostruiscono idealmente la decorazione della sala aulica del Castello di Cruet grazie a uno scenografico allestimento realizzato dall’architetto Matteo Patriarca con Gabriele Iasi e Studio Vairano. Accanto a queste straordinarie pitture, la mostra presenta una cinquantina di opere provenienti dalle collezioni di Palazzo Madama e da altre istituzioni, con pezzi mai esposti prima al pubblico. Essi arricchiscono il percorso consentendo di immaginare la vita nei castelli medievali della contea di Savoia tra 1200 e 1300. Sculture, mobili, armi, avori, oreficerie, codici miniati, ceramiche, vasellame da tavola, cofanetti preziosi, monete e sigilli documentano i tanti aspetti dell’arte di corte e della cultura materiale dell’epoca.

Il percorso espositivo si articola in dieci sezioni tematiche: il Castello di Cruet, che racconta la storia dell’edificio e la delicata operazione di stacco degli affreschi; i committenti attivi all’epoca, come Amedeo V conte di Savoia e Filippo principe d’Acaia, attraverso l’esposizione di preziosi documenti duecenteschi; la guerra, i tornei e la caccia,  con spade, speroni, punte di freccia e di lancia, a evocare le armature dei cavalieri medievali, mentre un rarissimo olifante richiama le battute di caccia al cervo e al cinghiale, passatempo preferito dell’aristocrazia; interni gotici, con testimonianze di mobilio medievale; i poemi e i romanzi cavallereschi, con codici e pagine miniate; le spese di corte illustrate da un rotolo pergamenaceo con la contabilità dei conti di Savoia, affiancato ad alcune monete d’argento emesse durante il regno di Amedeo V e Aimone di Savoia; gli oggetti preziosi e i giochi,  con cofanetti in cuoio e legno dipinto, pettini e specchi figurati in avorio e alcuni giochi da tavola per adulti (gli scacchi, il tris) e bambini (le bambole in terracotta); la tavola del principe, con oggetti in uso nella mensa dei castelli; la devozione con sculture sacre provenienti dalle cappelle dei castelli della Valle d’Aosta; i santi cavalieri, con sculture lignee e avori raffiguranti i santi venerati nel Medioevo, come san Vittore e sant’Eustachio. L’esposizione rafforza la sinergia di Palazzo Madama con i musei francesi, che ha già consentito nel 2016 di realizzare la mostra dedicata agli smalti del Cardinale Guala Bicchieri in collaborazione con il Musée de Cluny di Parigi.

Orario: lun-dom 10.00-18.00, chiuso il martedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

Informazioni: www.palazzomadamatorino.it

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Categorie:Mostre, Musei, Torino

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