L’allevamento delle capre Cashmere minaccia il leopardo delle nevi

sn_s25_01_04_2015_2223_LÈ di nuova pubblicazione sulla rivista internazionale di conservazione ambientale Oryx un articolo preparato da ricercatori del MUSE (Museo delle Scienze) di Trento (tra cui Francesco Rovero e Simone Tenan) che presenta i risultati della prima spedizione alla ricerca del leopardo delle nevi nei Monti Altai della Mongolia. Lo studio rivela che lo sviluppo dell’allevamento di bestiame teso ad alimentare il mercato globale del cashmere ha un impatto negativo sulle prede naturali del leopardo, tra cui lo stambecco siberiano, e potrebbe minare la sopravvivenza dello stesso leopardo delle nevi. Lo studio ha usato il foto-trappolaggio per rilevare la presenza delle specie selvatiche ma, a fronte di circa 500 sequenze di fauna selvatica, le macchine fotografiche hanno rilevato quasi 1000 sequenze di passaggi di greggi. I risultati del lavoro confermano l’alta vulnerabilità del leggendario felino, icona della sfida globale per la conservazione della biodiversità, e forniscono importanti informazioni per promuoverne la protezione. Il leopardo delle nevi è uno dei grandi felini più rari al mondo. Presente solo in alcune remote aree montane dell’Asia centrale, dal Nepal alla Siberia, si stima che ne sopravvivano solo poche migliaia di individui e che la specie abbia subito un forte declino negli ultimi vent’anni. Tra le cause c’è l’allevamento di bestiame per la produzione di lana Cashmere che in Mongolia, con 40 milioni di capi, ha raggiunto livelli insostenibili. Tuttavia l’elusività del felino e l’habitat impervio dove vive ne fanno una specie particolarmente difficile da studiare e, a oggi, gli studi scientifici che valutano l’impatto dell’allevamento sono pochissimi. La nuova pubblicazione contribuisce a colmare queste lacune.

DSC_0201Abbiamo analizzato i dati dalle quasi 50 foto-trappole che abbiamo sistemato nel 2015 in un parco nazionale nei Monti Altai allo scopo di capire come il bestiame domestico influenza la presenza del leopardo delle nevi e dello stambecco siberiano, sua preda principale in quell’area – racconta Francesco Rovero –. I risultati mostrano che dove è presente il bestiame la presenza dello stambecco crolla nettamente. Inoltre abbiamo rilevato che la presenza del leopardo delle nevi non pare cambiare in presenza o assenza del bestiame, ma che non è neanche influenzata dalla presenza dello stambecco. Risultato inaspettato, che potrebbe indicare che il leopardo compensa il crollo delle prede con gli animali domestici, esponendosi quindi al bracconaggio e all’incremento dei conflitti con i pastori.

IMG_6706_credit Lisa BrambillaI ricercatori avvertono che la rarità del leopardo è tale da rendere necessari ulteriori studi e approfondimenti con dati provenienti da aree più vaste per capire le complesse dinamiche di co-esistenza del predatore con le prede e con il bestiame domestico. La Mongolia con la Cina è tra i maggiori esportatori di lana Cashmere al mondo; lo studio del MUSE conferma che l’aumento dei capi di bestiame è connesso al crollo della presenza degli ungulati selvatici e al degrado dell’habitat, due processi che nel lungo periodo minano la sopravvivenza del leopardo delle nevi. Il programma di ricerca del MUSE in Mongolia è condotto in collaborazione con la ONG Mongola Green Initiative e altri partner internazionali tra cui il Museo Danese di Storia Naturale e l’Università di Losanna. La spedizione del 2015 è stata documentata con il film “Ghost of the Mountains”, co-prodotto dal MUSE con il Museo Danese e co-finanziato dal Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona). Presentato in anteprima al Filmfestival di Trento nel 2016, il film è stato poi selezionato e premiato in vari altri festival internazionali. La ricerca nei Monti Altai è proseguita con una seconda spedizione nel 2017 sostenuta dal Parco Natura Viva e dalla Fondazione Panthera, mentre una terza fase di ricerca è programmata per il 2018/2019.

Annunci


Categorie:Ambiente, Mongolia, Musei, Scienza, Trento

Tag:, , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: