La settimana del lupo

IMG_3207Al MUSE (Museo delle Scienze) di Trento si è ufficialmente concluso il progetto europeo LIFE WOLFALPS. Riflettori puntati sul tema della convivenza uomo-lupo anche grazie a un ampio programma destinato al pubblico e agli specialisti. Importanti i numeri della partecipazione: 2.800 partecipanti alla Giornata del Lupo, domenica 18 marzo, 150 specialisti coinvolti nella due giorni di conferenza a cui hanno partecipato oltre mille persone. Dal 21 al 23 marzo, poi, in programma i lavori dell’LCIE, il gruppo di esperti europei di grandi carnivori. Con il progetto LIFE WolfAlps, da cinque anni punto di riferimento sulle questioni riguardanti il lupo in zona alpina, per la prima volta in Italia si è affrontato l’argomento della coesistenza tra lupo e uomo, considerando in particolare la popolazione del lupo sulle Alpi italo-slovene. sono state sviluppate azioni concrete per la conservazione della specie, coordinate a livello alpino italiano: dalla prevenzione degli attacchi sugli animali domestici al contrasto delle uccisioni illegali, dalla valorizzazione del lupo in chiave eco-turistica al controllo dell’ibridazione, dalla comunicazione ad ampio raggio all’organizzazione di workshop regionali per coordinare la gestione alpina, passando per un sistematico monitoraggio della specie condotto grazie a un forte coordinamento tra le istituzioni. Altissimi i livelli di partecipazione alla giornata dedicata al pubblico e ai successivi due giorni di conferenza di chiusura del progetto.

Domenica 18 marzo – la Giornata del lupo: un importante successo di pubblico

Per un’intera giornata tutti i partner e i portatori di interesse si sono ritrovati al MUSE di Trento per coinvolgere i visitatori in spettacoli teatrali, giochi di società, merende a base di prodotti sostenibili con il marchio “Terre di Lupi”, attività e dimostrazioni. Fra le proposte più apprezzate i laboratori educativi su biologia, ecologia e genetica del lupo e le presentazioni informali di allevatori, forestali, insegnanti e associazioni che hanno collaborato al progetto. Il MUSE ha accolto 2.374 visitatori e per tutta la giornata un flusso continuo di persone ha animato il parco dove è stato possibile assistere alle demo dei cani anti-veleno a cura dei Carabinieri Forestali della Regione Piemonte, dell’Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime e dell’Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Cozie. Si stima un’affluenza di non meno di 500 persone.

IMG_3204Lunedì 19 e martedì 20 marzo – La conferenza: gli esperti a confronto

Mille i partecipanti ai due giorni di confronto e dibattito tra specialisti, portatori di interesse e addetti ai lavori. Un successo che ha evidenziato la centralità dell’appuntamento, coordinato dai due massimi esperti di lupo in Italia, Luigi Boitani e Francesca Marucco, e avvallato dalla presenza del capo dell’Unità Natura del Direttorato Generale per l’Ambiente della Commissione Europea Nicola Notaro. Nel corso del primo giorno di conferenza è stato dato spazio ai risultati ottenuti dal progetto, alle azioni di conservazione attivate per favorire la coesistenza tra lupo e uomo sulle Alpi e ai relativi risultati preliminari attualmente in fase di controllo. I protagonisti del progetto hanno portato all’attenzione le azioni sviluppate a livello alpino italiano, approfondendo la tematica da molteplici punti di vista. Un lavoro importante di impostazione, pianificazione e coordinamento, basato su una elaborazione accurata dello stato iniziale, che si è concluso in un’analisi critica dei risultati ottenuti. Nel secondo giorno la conferenza ha assunto un respiro internazionale, focalizzandosi sulle questioni gestionali più importanti a livello europeo, presentate da esperti membri del Large Carnivore Initiative for Europe (LCIE). Gestione dei lupi ibridi e confidenti, standard di monitoraggio, migliori pratiche, nuove opportunità di comunicazione, aspetti legali e quadro normativo i temi della seconda giornata, introdotta dall’intervento di Nicola Notaro che ha tra l’altro voluto evidenziare l’eccellenza del lavoro di raccolta e studio dei dati fatto da LIFEWolfalps. Tutte le presentazioni e i video degli incontri saranno accessibili online dai primi giorni di aprile sul sito www.lifewolfalps.eu.

IMG_3206Dal 21 al 23 marzo – Spazio al meeting degli esperti dell’LCIE

Il MUSE ospita il meeting di LCIE (Large Carnivore Initiative for Europe), gruppo di esperti europei di grandi carnivori, che ha collaborato alla conferenza. LCIE si riunisce periodicamente per aggiornarsi e lavorare a nuovi progetti. Al MUSE due giorni per lavorare a porte chiuse sulla conservazione dei grandi carnivori in Europa, per poi concludere l’incontro con una escursione nelle montagne abitate dalla popolazione trentina di orsi e visitare il centro visite del Parco Naturale Adamello Brenta. L’escursione è stata organizzata in collaborazione con il Servizio Foreste e fauna della P.A.T., che nell’ambito del meeting dell’LCIE interviene per un aggiornamento sullo status dell’orso bruno in Trentino, discutendo con gli esperti europei sulle questioni gestionali e di conservazione della specie.

(Quasi) tutti i numeri del progetto LIFE WOLFALPS

· 3.000 km di tracce di lupi seguite

· 2.700 campioni biologici analizzati geneticamente

· 512 operatori per il monitoraggio

· 43 istituzioni coinvolte nel Wolf Alpine Network

· 5 squadre anti-bracconaggio per un totale di 88 agenti coinvolti

· 480 interventi anti-bracconaggio effettuati

· 170 serate informative per un totale di 17.000 partecipanti

· 3 piattaforme locali di confronto fra portatori di interesse e istituzioni responsabili della gestione della specie

· 39 incontri con gli allevatori locali

· 26 incontri con dibattito con i cacciatori sul tema del monitoraggio

· 37 giornate di aggiornamento per formatori

· 3 summer school che hanno formato 80 ambassador

· 130 conferenze con gli esperti rivolte alla scuola

· 315 laboratori didattici

· 200 escursioni guidate per la scuola

· 1 libro illustrato per ragazzi

· 1 gioco da tavolo Vita da lupi

· 1 contest fotografico

· 1 contest di disegno

· 1 spettacolo teatrale con 13 repliche e 2.600 spettatori

· 700 video prodotti

· 1.300 articoli stampa sul lupo alpino analizzati e monitorati

· 6.700 follower sul canale Facebook del progetto

· 3.000 visitatori unici mensili a www.lifewolfalps.eu

· 1 mostra interattiva, Tempo di lupi, visitata da 35.000 persone

· 1 mostra en plein air di arte contemporanea, Lupi in città, con un chatbot-guida

I partner del progetto

Ente di Gestione Alpi Marittime, Ente di Gestione Aree Protette Alpi Cozie, Ente di Gestione Aree Protette dell’Ossola, Ente Parco Nazionale Val Grande, Arma dei Carabinieri (ex Corpo Forestale dello Stato), Regione Lombardia, Parco dello Stelvio, MUSE – Museo delle Scienze, Regione Veneto, University of Ljubljana, Triglavski Narodni Park.

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Categorie:Ambiente, Musei, Scienza, Storia naturale, Trento, Università

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