Opera del mese: Povera Patria di Sebastiano Mangano

Meet The Artists - Art Box

Come sorpreso da una telecamera indiscreta, Franco Battiato si sporge dentro lo spazio iconico di Sebastiano Magnano, scrutando ciò che è fuori, il mondo dei disastri che attanagliano il nostro tempo. La scrittura del fondo si fa graffito di protesta, sfregio voluto sulla falsa pulizia dei sepolcri imbiancati.
Magnano è sensibile alle poetiche del terzo millennio, quelle che riguardano gli ultimi, gli illegittimi, gli immigrati, i diversi, i discriminati. Eppure il sole sorge per tutti e la terra fiorisce e fruttifica per ogni creatura. Il creato è il luogo deputato di chi ha avuto la vita, è lo spazio di espressione di chiunque abbia ricevuto il palpito della terra. La sua pittura è contro gli egoismi ed alza alto il vessillo della solidarietà sotto il quale la politica e l’economia dovrebbero trovare espressione.
Magnano dipinge ascoltando il lamento degli ultimi e con le sue pennellate si fa paladino degli indifesi…

View original post 89 altre parole

Annunci


Categorie:Ribloggando

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: