Rho (MI) / Teatro: “Ciò che rimane – Piccole Storie della Grande Guerra”

Prima_Guerra_MondialeAssicurarsi ai Sedili 2018 è la undicesima edizione della rassegna teatrale rhodense delle compagnie professionali e amatoriali, dei gruppi scolastici, delle scuole teatrali, delle associazioni e dei centri per disabili e psichiatrici (per informazioni: http://www.assicurarsiaisedili.it). Presentato dalla Youmani Onlus (http://www.youmani.org), sabato 23 giugno 2018 alle 21 va in scena all’Auditorium “Padre Reina” in via Filippo Meda 20 a Rho (MI) lo spettacolo “Ciò che rimane – Piccole Storie della Grande Guerra”, di Chiara Bertazzoni, Manuela Galizia, Duilio Papi e Carlo Varano. La regia è di Chiara Bertazzoni con la co-regia di Davide Berveglieri, Cristina Caridi e Sara Anna Merli. Interpreti: Giacomo Arcuri, Valentina Accorroni, Cristina Caridi, Nicoletta Ceaglio, Roberto De Marchi, Sara Anna Merli, Fulvio Moro, Liliana Polloni, Lorella Sala, Sandra Tognarini. Tecnico: Michele Celentano. Visual: Erika Fabiano. Consulente storico: Roberto De Marchi.

Sinossi:

La Prima Guerra Mondiale compie 100 anni. Cosa resta dopo un secolo? E come questo evento ha influenzato la storia futura? Riflessioni, scene di vita, piccoli eroi e grandi avvenimenti in uno spettacolo dalle molteplici voci e dalle tante sfumature.

aaNote di regia di Chiara Bertazzoni:

Quando siamo partiti con la scrittura di questo testo pensavamo di realizzare alcune brevi storie (corti teatrali) da mostrare al pubblico una accanto all’altra, per creare un quadro dalle diverse sfumature, ma più i drammaturghi lavoravano, più si sentiva l’esigenza di un filo conduttore, la cui individuazione è stata quasi naturale: ciò che rimane. La Prima Guerra mondiale sembra infatti molto lontana, ma sono passati solo 100 anni. Certo in questo secolo il mondo è completamente cambiato, ma portiamo con noi molto di quegli anni, anche se spesso non lo sappiamo. E così sono nati una cornice, una ambientazione comune, un personaggio che abita in una soffitta e che, in qualche modo, custodisce i ricordi. Le storie sono diverse, i colori hanno molte sfumature e ogni sguardo ha una sua prospettiva laterale, ma il sapore, l’emozione, l’atmosfera sono comuni. Sono quelli di chi il passato lo ha trovato in cantina, di chi ha scoperto una vecchia foto, di chi ha studiato con passione il periodo e di chi, con umiltà, ha provato a imbastire una piccola storia. Perché spesso, quando si aprono i vecchi scatoloni, quando si spolverano i mobili antichi della soffitta, quando si ascoltano le storie degli anziani, quando si guarda con occhi diversi qualcosa che è sempre stato lì, allora comincia l’avventura del raccontare. Così tanti autori, alcuni registi, un “maestro di cerimonie” hanno creato la struttura di questo spettacolo, in cui si muovono gli attori che danno voce e corpo ai ricordi custoditi in soffitta. L’idea di base è che il lavoro sia unico, ma modulare: ogni piccola storia potrebbe essere vista da sola ma inserita in un quadro più grande diventa parte di un tessuto che la sostiene e le dà vita.

ddPrenotazioni:

Telefonare a 338-6898292 / e-mail a info@youmani.org

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Categorie:Rho, Teatro

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