Terra Madre: laboratori del gusto, scuole di cucina e appuntamenti a tavola

Da sempre un classico degli eventi organizzati da Slow Food, anche nell’edizione 2018 di Terra Madre non potevano mancare i laboratori del gusto, le scuole di cucina e gli appuntamenti a tavola. Per scoprire tutto il programma e i protagonisti e non perdere l’occasione di partecipare a uno di questi appuntamenti occorre prenotare su www.slowfood.it. i posti sono limitati. Con i laboratori del gusto si impara assaggiando, una formula per conoscere e approfondire temi e prodotti coinvolgendo tutti i sensi, per ascoltare le storie di chi quei prodotti li ha realizzati. Due le sedi principali: Palazzo della Giunta Regionale in piazza Castello e Lingotto Fiere, a cui si aggiungono molte altre new entry.

Lingotto Fiere – laboratori tematici del gusto e scuole di cucina

Ecco una novità: i laboratori del gusto quest’anno approfondiscono le tematiche delle aree #foodforchange allestite al Lingotto, 104 occasioni in cui cuochi, produttori, appassionati ed esperti aiutano a capire che il cambiamento è davvero a portata di forchetta. I laboratori Slow Meat sottolineano l’importanza della biodiversità e delle razze, pongono l’accento sui salumi al naturale – senza nitriti né nitrati – e, in coerenza con il cuore della campagna Slow Food, invitano a mangiare meno carne ma di migliore qualità e a scoprire il gusto dell’alternativa vegetariana.

ImageNello spazio Slow Fish, poi, sarà possibile conoscere varietà di pesce di mare e d’acqua dolce meno note di mezzo mondo – dal Brasile alla Danimarca, dal Marocco al Giappone – provando a rispondere a tante domande: come scegliere il pesce in pescheria? Si può gustare un sushi sostenibile? Esistono alternative più economiche e gustose ai soliti pesci che siamo abituati a cucinare? Viene inoltre aperta una finestra sul mondo dei Semi: miglio, grani antichi, riso, ma anche frutta e verdure, oltre alle varietà locali di granturco a impollinazione libera della rete Slow Mays. E per chi vuole realizzare un piccolo orto domestico biologico ci sono i laboratori pratici dove imparare a progettarlo. C’è poi Cibo e salute, un tema al quale Slow Food sta dedicando sempre maggiore attenzione. Largo alle fermentazioni, alle spezie e alle erbe, alle farine poco raffinate e alle lievitazioni, e – perché no? – anche ai tanto demonizzati grassi e dolci, per mostrare che c’è anche qualche “fritto permesso”.

 

 

 

ImagePalazzo della Giunta Regionale – i laboratori classici

Vino e non solo. I 26 laboratori del gusto ospitati dal Palazzo della Giunta Regionale sono i grandi classici di Slow Food. Sul fronte vinicolo si può partecipare a rare e interessanti verticali come quella dedicata al libanese Chateau Musar; ad approfondimenti su territori specifici, dall’Alsazia di Marcel Deiss alla Corsica della denominazione Patrimonio. E poi affinare le proprie competenze nel campo brassicolo o cercare di approcciarsi ai rhum districandosi tra fermentazioni, alambicchi e serpentine con la voglia di scoprire e, al contempo, di essere all’avanguardia. Ma anche entrare nel mondo della mixology con un approccio originale, scoprendo ad esempio come realizzare un cocktail con soli ingredienti toscani, veneti o piemontesi. A questi si aggiungono 11 Laboratori dedicati al patrimonio enologico italiano e ospitati nell’Enoteca di Palazzo Reale.

Eataly – Tra abbinamenti insoliti, eccellenze italiane e prodotti internazionali

Quattro formaggi europei abbinati a quattro the asiatici, ma anche i whisky scozzesi e irlandesi che incontrano i formaggi a latte crudo degli stessi territori. Questi sono solo due esempi scelti tra le 14 proposte italiane e internazionali ospitate nella Sala Punt e Mes di Eataly Lingotto.

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Nuvola Lavazza – Tutto il caffè del mondo

Nove appuntamenti dedicati ad approfondire la conoscenza del caffè: l’espresso come ingrediente di ricette golose o di cocktail, le nuove tecniche di preparazione, la scoperta di affascinanti preparazioni della bevanda e di abitudini di consumo in terre lontane, tanto antiche quanto attuali, fino a un entusiasmante viaggio che ci fa ripercorrere 400 anni di storia attraverso le macchine da caffè d’epoca.

Nel nuovo spazio di Edit ci sono poi tre incontri dal riso (grazie ai Costardi Bros) alla pizza (con Renato Bosco) fino agli impieghi di erbe e spezie nell’ambito liquoristico e della miscelazione (con Salvatore Romano); nel “backstage” del Cambio due scuole di cucina con Matteo Baronetto e l’équipe della Farmacia; in Galleria San Federico, presso lo spazio Fiorfood Coop, quattro laboratori del gusto e scuole di cucina che vedono lo chef stellato Gianni Spegis in interessanti incontri con i cuochi di Terra Madre.

ImageLa Fucina Pizza e Pane

Tra i laboratori del gusto quest’anno anche gli appuntamenti della Fucina Pizza e Pane, un luogo, realizzato in collaborazione con Agugiaro & Figna Molini ed Esmach, tutto dedicato ai lievitati e a chi ogni giorno li propone con passione in panifici, pasticcerie e pizzerie in giro per lo Stivale. La Fucina è uno spazio nel quale confrontarsi su temi come lievito madre, farine, grani e soprattutto processi di lievitazione e maturazione: un gustoso percorso che si concluderà in ogni appuntamento con una diversa scoperta dei sapori d’Italia. Inoltre, non meno importante, è un luogo di produzione, una fucina appunto, nella quale nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto saranno sfornati i pani che riforniranno gli espositori del Mercato. Ecco i protagonisti: 5 pasticcieri (Alessandro Battazza, Gabriele Ciacci, Claudio Gatti, Giorgio Smimmo e Andrea Tamagnini), 6 panettieri (Edoardo Corti, Paolo e Nadia Goretti, Andrea Perino, Antonio Spampanato e Davide Zogno) e 16 pizzaioli (Petra Antolini, Stefano Callegari, Salvatore De Rinaldi, Salvatore Gatta, Salvatore Kosta, Denis Lovatel, Domenico Martucci, Jacopo Mercuro, Graziano Monogrammi, Pierluigi Police, Massimiliano Prete, Alessio Rovetta, Salvatore Santucci, Mario Signorile, Gabriele Sorice, Ciccio Vitiello, Stefano Vola, Guglielmo Vuolo e Federico Zordan) per un totale di 24 incontri nei quali proporre un viaggio unico alla ricerca delle eccellenze della Penisola.

ImageAppuntamenti a Tavola

Se il cibo può essere motore di cambiamento, gli chef ne sono tra i primi artefici. Con il loro lavoro, sono ambasciatori dell’eccellenza della materia prima, della scoperta o riscoperta di prodotti, produttori e territori, di cultura, non di rado anche di comportamenti più responsabili nei confronti del pianeta che abitiamo. A Terra Madre Salone del Gusto, gli Appuntamenti a Tavola propongono un viaggio tutto europeo tra le storiche cucine del Cambio e quelle di Eataly, per poi approdare alla pizzeria Gusto Madre e partire con il tram storico di Torino. Si parte con l’anteprima stellare di mercoledì 19, dove al Cambio si alternano ai fornelli il padrone di casa Matteo Baronetto, chef colto e portavoce della materia prima come chiave di volta di ogni sua composizione, e Paolo Casagrande, tre stelle a Barcellona nel suo Lasarte, dove propone una cucina semplice ma raffinata in cui spesso gli ingredienti protagonisti appartengono al mondo vegetale. Giovedì 20 sconfiniamo a est, in Slovenia, per assaporare a Eataly la cucina di Ana Roš, miglior cuoca del mondo nel 2017 secondo The World’s 50 Best Restaurants. Nel suo Hiša Franko di Caporetto – una bella locanda immersa nella campagna dove coltiva un giardino di erbe, fiori e verdure – negli anni ha codificato una cucina personale e graffiante, in grado di raccontare alla perfezione il suo territorio e i prodotti che lo contraddistinguono. Sempre giovedì aprono anche le storiche cantine del Cambio, dove Matteo Baronetto e la sua équipe creano per i commensali un lungo tavolo unico per gustare il meglio della cucina del ristorante in abbinamento a grandi vini. Amanti della pizza gourmet, accorrete. Massimiliano Prete vi aspetta nella sua Gusto Madre di Torino per sette assaggi di pizze a diversa lievitazione, mentre se volete provare un’esperienza davvero unica prendete posto sul tram storico di Torino è lasciatevi viziare dall’osteria Boccondivino di Bra, con i suoi tajarin con 40 tuorli e il famoso coniglio tonnato.

Domenica 23 arrivano a Eataly i sapori d’Islanda, quelli che Gísli Matthías Auðunsson, giovane chef dell’Alleanza Slow Food mette quotidianamente in tavola nel suo Slippurinn a Haimaey, piccola isola di pastori e pescatori, con l’intento ambizioso di valorizzare la cultura gastronomica della sua terra. Una cena unica, dove alghe, erbe spontanee e radici donano ai piatti sapori inaspettati.Venerdì 21 a Eataly protagonisti Arcangelo e Peppino Tinari, esponenti della grande famiglia di Villa Maiella (Guardiagrele, Chieti), non solo ristorante ma anche fattoria in cui i suini neri abruzzesi sono allevati allo stato semibrado e poi trasformati in salumi di pregio, naturali, senza l’impiego di nitriti e nitrati. Sul tram storico, invece, una cena a base di presìdi Slow Food organizzata dal ristorante Garden dell’Agenzia di Pollenzo (Cn). Si torna in Spagna sabato 22 con il duo più rock di questo Terra Madre Salone del Gusto. A comporlo da Eataly sono Artur Martínez, una stella Michelin a Terrassa, Barcellona, minimalista e sempre alla ricerca dei sapori più netti e definiti, e il suo alter ego Marc Ribas, braccio destro e vulcanico presentatore della versione catalana del programma TV 4 ristoranti. Un’esperienza unica, in cui la Catalunya emerge in tutta la sua energia e in cui sperimentare l’idea di “cucina terapeutica” messa in pratica dai due nel loro locale La Taverna del Ciri.

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Doppia chiusura

24 settembre: a Eataly con Moreno Cedroni, che nello spazio di una serata ripercorre i 34 anni di storia de La Madonnina del Pescatore (Senigallia, Ancona), mostrando come il territorio si arricchisca quando amplia il proprio orizzonte e si unisce ad altre culture e ingredienti di altri paesi.

30 settembre: al Cambio con Matteo Baronetto per giovani under 35 a cui viene dedicato un menù speciale di sette portate.

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Categorie:Agricoltura, Alimentazione, Città golose, Dal produttore al consumatore, Manifestazioni, Sapori d'Italia nel mondo, Torino

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